Sbiancamento dentale con laser

Sbiancamento dentale con laser


Avere denti bianchi ed un sorriso smagliante è una tra le principali preoccupazioni di tutti i nostri pazienti. Lo sbiancamento dentale è infatti uno dei trattamenti più richiesti, così da potersi assicurare il ritorno della dentatura al suo colore originario. In particolare, negli ultimi anni, sta riscuotendo grande successo lo sbiancamento con laser, che permette di intervenire su colore e lucentezza dei denti in maniera mirata e precisa. 

Sbiancamento con laser: cos'è e come funziona

Il trattamento dello sbiancamento con laser non è molto diverso da quello tradizionale. L'intervento ha inizio con l'applicazione di un gel a base di perossido di idrogeno sull'intera superficie dentale: al passaggio del laser, questo gel rilascia radicali liberi che riescono a penetrare all'interno dello smalto dentale, andando ad intaccare e frantumare le molecole pigmentate dei denti, rendendoli così immediatamente più bianchi e brillanti. Generalmente, sono tre i tipi di lampade utilizzate nel corso dei trattamenti di sbiancamento:

  • Laser a diodi, senza dubbio il metodo più utilizzato presso ogni studio dentistico. Questo riesce infatti a sbiancare perfettamente denti ingialliti o macchiati, essendo caratterizzato da una grande capacità di penetrare in profondità nello smalto dentale

  • Laser ad argon, in grado di emettere fotoni che riescono ad attivare rapidamente il perossido di idrogeno che viene applicato sui denti del paziente

  • Laser a CO2, risulta in genere il meno utilizzato, perchè implica un aumento termico della parete dentale

Al termine del trattamento, può risultare normale un aumento della sensibilità dei denti o delle gengive, situazione che generalmente si risolve entro 48 ore dal termine dello sbiancamento con laser. Per prolungare l'effetto dell'intervento, è consigliabile prendersi cura della propria igiene orale e inserire sostanze naturali sbiancanti nell'alimentazione: si tratta di salvia, mele, fragole e bicarbonato di sodio.